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IL COMUNE  

| Gli organi burocratici  |

TITOLO IV

GLI ORGANI BUROCRATICI

SEZIONE I                                                                                    torna a Statuto

IL SEGRETARIO E IL DIRETTORE GENERALE

Art. 24 – (Il segretario generale)

1. Il Segretario Generale è nominato dal Sindaco, da cui dipende funzionalmente, fra gli iscritti all'Albo, Sezione Nazionale, dei Segretari. La nomina ha durata corrispondente a quella del mandato del Sindaco, salvo revoca con provvedimento motivato del Sindaco medesimo, previa deliberazione di Giunta, per grave violazione dei doveri di ufficio.

2. Dopo la cessazione del mandato, il Segretario continua ad esercitare le proprie funzioni sino alla riconferma o alla nomina di un nuovo Segretario.

3. Il Segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico - amministrativa nei confronti degli organi istituzionali dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa all'ordinamento giuridico.

4. Qualora il Sindaco non abbia provveduto alla nomina del Direttore Generale, il Segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei Dirigenti e ne coordina l'attività, presiede le commissioni concorsuali per la copertura delle posizioni dirigenziali, indice la conferenza dei Dirigenti.

5. Il Segretario inoltre:

o partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del Consiglio e della Giunta e ne cura la verbalizzazione, avvalendosi di personale incaricato;
o può rogare tutti i contratti nei quali il Comune è parte e autenticare scritture private e atti unilaterali nell'interesse del Comune ;
o esercita ogni altra funzione attribuitagli dai regolamenti o conferitagli dal Sindaco;

6. Il Segretario può altresì svolgere, in base ad apposito provvedimento del Sindaco, le funzioni di Direttore Generale, con riconoscimento del relativo compenso da stabilirsi con deliberazione della Giunta Comunale.
Art. 25 – (Il vice segretario)

1. Il Comune si dota di un Vice segretario che coadiuva il Segretario e di cui esercita le funzioni vicarie in caso di mancanza, assenza o impedimento.

2. Il Vice segretario è nominato dal Sindaco fra i Dirigenti di ruolo appartenenti all’area amministrativa o, in mancanza, tra i funzionari apicali.

Art. 26 – (Il direttore generale)

1. Il Sindaco, previa deliberazione della Giunta Comunale, può nominare un Direttore Generale, al di fuori della dotazione organica, con contratto dirigenziale a tempo determinato e secondo criteri stabiliti dal Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. Il Direttore Generale provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell'ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco, e sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali di efficienza ed efficacia. Compete al Direttore Generale il coordinamento dei Dirigenti. Compete altresì al Direttore Generale la mobilità interna dei dipendenti tra settori diversi.

2. Il Direttore Generale provvede alla predisposizione del Piano dettagliato degli obiettivi, nonché del Piano Esecutivo di Gestione. A tali fini al Direttore Generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni loro assegnate, i Dirigenti dell'ente, ad eccezione del Segretario Generale.

3. Il Direttore Generale è revocato dal Sindaco, previa deliberazione della Giunta Comunale. La durata dell'incarico non può eccedere quella del mandato del Sindaco.

4. Il Sindaco, contestualmente al provvedimento di nomina del Direttore Generale, disciplina, secondo l'ordinamento dell'ente e nel rispetto dei loro distinti ed autonomi ruoli, i rapporti tra il Segretario Generale ed il Direttore Generale.

SEZIONE II                                                                                   torna a Statuto
L'AREA DIRIGENZIALE

Art. 27 – (Attribuzione e definizione degli incarichi dirigenziali)

1. Gli incarichi dirigenziali sono attribuiti dal Sindaco, sentito il Direttore Generale se nominato, a tempo determinato, con provvedimento motivato, secondo le modalità fissate dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. La durata dell'incarico è correlata all'attuazione dei programmi e al conseguimento degli obiettivi ivi previsti e non può superare la durata del mandato elettivo del Sindaco.

2. In riferimento agli indirizzi di bilancio approvati dal Consiglio e agli obiettivi definiti dalla Giunta nel Piano Esecutivo di Gestione il Sindaco può ridefinire la sfera delle competenze degli incarichi dirigenziali.

3. Il Sindaco attribuisce gli incarichi dirigenziali:

a) fra il personale di ruolo con qualifica dirigenziale;

b) mediante l'assunzione dall'esterno per la copertura di qualifiche previste nella dotazione organica, previa deliberazione della Giunta, mediante contratto di diritto pubblico o eccezionalmente di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire;

c) al di fuori della dotazione organica nei limiti stabiliti dalle norme.

4. Gli incarichi dirigenziali sono revocati in caso di inosservanza delle direttive impartite, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati nel Piano Esecutivo di Gestione o per responsabilità particolarmente grave o reiterata e negli altri casi indicati nei contratti collettivi di lavoro.

5. Il Sindaco definisce il trattamento economico accessorio dei Dirigenti, sentito il Direttore Generale o il Nucleo di Valutazione, in rapporto alla graduazione delle funzioni e delle responsabilità dei singoli incarichi dirigenziali e secondo la metodologia approvata dalla Giunta Comunale.

6. Il Sindaco può conferire, previa deliberazione di Giunta, con le modalità di cui al precedente comma 3, lettere b) e c) anche incarichi di alta specializzazione.

Art. 28 – (Competenze dei dirigenti)

1. I Dirigenti provvedono alla gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa delle attività loro assegnate con riferimento al contenuto della funzione dell'ufficio dirigenziale al quale sono preposti, in attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti dagli Organi di direzione politica ed in conformità alle direttive generali del Sindaco, del Direttore Generale e, ove questi non sia nominato, del Segretario Generale, nelle loro rispettive competenze. I Dirigenti sono responsabili della correttezza amministrativa e dell'efficienza della gestione. Spetta al Direttore Generale, in caso di inerzia dei Dirigenti e salva l'azione disciplinare nei loro confronti, il potere di intervento sostitutivo, in conformità alle direttive impartite dal Sindaco. I Dirigenti sono responsabili del raggiungimento degli obiettivi loro assegnati con il Piano Esecutivo di Gestione e/o fissati sulla base del sistema di valutazione delle prestazioni dirigenziali.

2. I Dirigenti adottano tutti gli atti di carattere gestionale, anche a carattere discrezionale, che non siano di competenza degli organi di governo, del Segretario Generale o del Direttore Generale, ivi compresi gli atti che impegnano l'Amministrazione verso l'esterno.

SEZIONE III                                                                                 torna a Statuto

UFFICI E PERSONALE

Art. 29 – ( Organizzazione degli uffici e del personale)

1. L'organizzazione degli uffici e del personale ha carattere strumentale ed è finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali.

2. L'organizzazione è informata ai seguenti criteri:

a) distinzione tra responsabilità di indirizzo e controllo e quella di gestione;

b) responsabilizzazione delle posizioni dirigenziali rispetto agli obiettivi di settore assegnati, alla gestione delle risorse e al complesso funzionamento della struttura amministrativa;

c) gestione dei contratti di lavoro ai fini di valorizzare il personale, incentivandone la formazione, l’assunzione di responsabilità operative, la collaborazione intersettoriale, la previsione di un sistema premiante efficace;

d) imparzialità e trasparenza amministrativa;

e) finalizzazione dell'attività al soddisfacimento delle esigenze dei cittadini;

f) snellezza e funzionalità dell'attività;

g) flessibilità organizzativa e mobilità del personale per il migliore utilizzo delle risorse in relazione all'evoluzione del bisogno dei cittadini;

h) verifica periodica dello stato di attuazione dei programmi.
Art. 30 - (Organizzazione del lavoro)

1. L'Amministrazione del Comune si attua mediante un'attività per obiettivi e deve essere informata ai seguenti principi:

a) organizzazione del lavoro non solo per singoli atti, ma anche per progetti-obiettivo e per programmi;

b) individuazione di responsabilità strettamente collegata all'ambito di autonomia decisionale dei soggetti;

c) superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e massima flessibilità delle strutture e del personale.

 
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